Il fotovoltaico è conosciuto da tutti per la produzione e lo stoccaggio di energia rinnovabile, mentre la pompa di calore provvede alla produzione di acqua calda sanitaria e al riscaldamento delle nostre abitazioni. Sono entrambi alimentati senza ricorrere a processi di combustione, ecco perché rispettosi dell’ambiente.

Riducono entrambi le emissioni inquinanti in atmosfera e rappresentano il mix perfetto di efficienza energetica. Ma scopriamone il perché.

Bisogna dire che l’Italia ha da sempre supportato questo settore, anche perché in linea con gli obiettivi europei volti al taglio delle emissioni inquinanti in atmosfera.

Incentiva questo settore attraverso vari progetti tra cui il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima 2030 di decarbonizzazione (Pniec).

Per non parlare del superbonus 110%, dell’Ecobonus con sconto diretto in fattura o la riduzione degli oneri di urbanizzazione per le nuove costruzioni, che puntano sull’elettrico. Quest’ultimi incentivi sono attualmente messi a disposizione da molti comuni.

Efficienza della pompa di calore

La pompa di calore è un sistema che genera calore, attraverso una fonte naturale esterna come l’aria, grazie all’utilizzo di un compressore e un gas refrigerante. A differenza della caldaia non genera quindi calore, bruciando un combustibile (gasolio, gpl, metano).

Si alimenta ad elettricità e riesce a restituire una quota di energia termica fino a 5 volte superiore, rispetto a quella in entrata. Questa è la ragione per cui si tratta di un sistema molto efficiente che per di più rispetta l’ambiente. Inoltre se abbinato ad un impianto fotovoltaico con accumulo, l’efficienza energetica è massima.

Ad oggi se i climatizzatori sono molto utilizzati sia per il riscaldamento che il raffrescamento, la scelta di sostituire una caldaia con una pompa di calore non è così diffusa.

Nello specifico in caso di nuovi edifici, la domanda di tali sistemi sta crescendo (in seguito anche ai nuovi incentivi), diverso è per quanto riguarda le costruzioni esistenti con impianto centralizzato.

Ma capiamone il motivo.

La ragione risiede per lo più nella struttura degli immobili stessi. Solitamente capita che i radiatori, soprattutto quelli più vecchi in ghisa come i vecchi pannelli radianti, siano dimensionati per funzionare a 65-70°C. Una pompa di calore standard invece riscalda l’acqua tra i 30° e i 60° C. Ecco che l’impianto distribuzione a radiatori non sempre è adatto ad erogare la potenza necessaria a soddisfare il fabbisogno termico dell’edificio. Questo vale almeno per le stagioni o comunque nelle giornate più rigide dell’anno.

Inoltre le pompe di calore hanno prestazioni diverse a seconda della temperatura esterna e delle condizioni di utilizzo dell’impianto (temperatura di mandata e ritorno).

La resa dell’impianto varia con il diminuire della temperatura della fonte energetica. Pertanto non sempre è possibile sostituire le caldaie, a causa delle temperature rigide di alcune zone.

Una volta analizzato il contesto, però, scegliere una soluzione completamente elettrica per l’edificio può risultare un investimento molto efficace per il cliente.

Genera non solo risparmi economici, anche nell’ordine del 60%, ma garantisce anche ambienti confortevoli, soprattutto se abbinato a un sistema di riscaldamento a bassa temperatura.

Accumulo integrato all’impianto fotovoltaico

Integrare il sistema di accumulo all’impianto fotovoltaico è un’ottima scelta sia per abitazioni uni che bifamiliari.

L’accumulo risulta essere infatti tra le tecnologie più promittenti del 2021 per il residenziale autonomo. I sistemi sono sempre più efficienti e di lunga durata.

Inoltre grazie al decreto rilancio l’energia prodotta in eccesso e non consumata, non è più gestita con il meccanismo di vendita dello scambio sul posto, ma è regolata dalle utenze alla collettività. Questo permette di ridurre gli oneri di rete per tutti.

Il sistema di accumulo risulta essere dunque indispensabile per chi ha un impianto fotovoltaico. Perché? Per avere energia sufficiente al proprio consumo anche di sera e nei giorni in cui i pannelli producono meno energia, a causa delle condizioni meteo.

Oggi scegliere le fonti rinnovabili non solo sono scelte sostenibili per la nostra amata terra, ma risultano essere anche efficienti ed economiche.

 

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